Il condotto pubblico

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Dal Condotto pubblico alla Piscilla e lungo il canale Ozzeri 
Il percorso inizia dal Centro storico, dalla caratteristica Via del Fosso dove scorre il tratto cittadino del Condotto pubblico. Questo tracciato, nella parte est della città, coincide con il fossato che in epoca medievale era a protezione della cinta muraria della città. Questo corso ha rappresentato per secoli una importate risorsa per le attività manifatturiere tipiche di Lucca, dalla lavorazione e coloritura dei tessuti alle varie officine meccaniche ed in tempi più recenti, alla produzione della carta, di cui l'acqua ne è elemento indispensabile per la lavorazione. Le acque del Condotto pubblico (in Corso Garibaldi  scorrono sotto la sede stradale) uscite dalle città si immettono nel canale Piscilla che confluisce più a sud nel canale Ozzeri, un  canale storicamente importante che segue un percorso alle pendici delle colline e montagne (Monti Pisani) che dividono la piana di Lucca da quella di Pisa. L'Ozzeri, in antichità navigabile, era il canale principale di un reticolo di fossati che oltre a regimare e raccogliere la grande quantità d'acqua, di origine alluvionale, di cui era ricca la piana lucchese,  collegava  l'antico bacino del Lago di Bientina con il fiume Serchio ad ovest della città.
Da questa confluenza (Piscilla-Ozzeri) si snodano due suggestivi percorsi: uno ad est si dirige prima verso l'acquedotto del Nottolini per poi proseguire nel territorio del Comune di Capannori e l’altro verso ovest si dirige appunto verso il fiume Serchio, entrambi itinerari naturalistici e paesaggistici di notevole valore soprattutto  per capire  l'importanza storica dei piccoli paesi attraversati che sono l'esempio del frazionamento della proprietà terriera già realizzato in epoca romana (la corte rurale: casa, capanna, orto e campo).