Lucca e il potenziale degli Itinerari culturali europei

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Le occasioni che il Forum e il Programma Itinerari offrono al nostro territorio

Il Forum degli Itinerari Culturali del Consiglio d'Europa che si svolgerà a Lucca dal 27 al 29 Settembre sarà un'importante occasione per riflettere sull'andamento del Programma e sulle sue prospettive.
Una delle questioni più importanti discusse fra gli operatori del settore turistico-culturale che arriveranno a Lucca sarà quella dell'impatto dei percorsi sui vari territori e se e come contribuiscano allo sviluppo sostenibile e alla diffusione di conoscenza e dialogo.
Il Programma degli Itinerari rappresenta infatti a suo modo anche un grande laboratorio per la creazione di nuovi prodotti turistici e culturali che possano contribuire alla conoscenza dei territori e al loro sviluppo.
Alcuni degli Itinerari sono divenuti fonte di innovazione, ricchezza e valorizzazione di territori, anche distanti dalle grandi rotte turistiche, come nel caso del Cammino di Santiago di Compostela.
La crescita di Santiago ha contribuito grandemente alla riscoperta di un settore quale quello dei Cammini e del turismo ambientale oggi fra i più in voga, come dimostra anche lo sviluppo della Via Francigena.

 

Altri percorsi sono ancora in una fase iniziale, ma è evidente che molte delle Guide europee degli ultimi anni suggeriscono viaggi che interessano proprio gli Itinerari culturali europei.
Di questa corrente e di questi laboratori il territorio di Lucca, per la sua storia e il suo patrimonio, in alcuni casi fa parte naturalmente, in altri si può inserire a pieno titolo. Lucca è da secoli una delle tappe più importanti della Via Francigena conosciuta in tutta Europa anche per la presenza di un simbolo importante come il Volto Santo. Attraverso la Francigena è collegata a cammini come quelli di Santiago e di San Martino al quale è dedicata la Cattedrale.

 

Il territorio offre importanti esempi dello stile Romanico oggetto dell'itinerario Transromanica (The Romanesque Route) nonché una grande tradizione nella coltivazione della vite (Iter Vitis) e dell'Olivo (The Routes of the Olive Tree).
Così come possiede rilevanti centri termali come Bagni di Lucca (European route of historic thermal towns) e esempi notevoli di architetture Art Nouveau (Reseau Art Nouveau Network).
Il periodo di dominazione di Elisa Bonaparte ha segnato città e territorio offrendo in piccolo uno spaccato di quello che fu l'effetto dell'avventura napoleonica in Europa. In questo senso Lucca ha un patrimonio unico che le permetterebbe di inserirsi a pieno titolo nella Federazione europea delle città napoleoniche riunita dall'Itinerario Destination Napoleon nonché di sviluppare flussi turistici dalla Francia e dagli altri Paesi raggiunti dall'esperienza napoleonica.
Allo stesso modo il periodo in cui Lucca è stata capitale del Ducato longobardo di Toscana con i suoi lasciti, quali ad esempio la collezione di pergamene conservate presso l'Archivio Arcivescovile (patrimonio Unesco), la inserisce nella riscoperta in corso di un periodo storico importante per la penisola.Un processo che ha dato luogo a frutti importanti e significativi: la costituzione della Rete “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.) inserita nell'Unesco; la candidatura dell'Itinerario dei Longobardi (Longbard ways across Europe) a itinerario del Consiglio d'Europa; l'apertura della mostra “Longobardi. Un popolo che cambia la storia” al Castello Visconteo di Pavia dal 1 settembre al 3 dicembre 2017 che si sposterà poi a Napoli e all'Hermitage di San Pietroburgo.
Entrare nelle reti europee può portare occasioni di promozione per il territorio e le sue ricchezze così come collaborazioni per realizzare progetti turistico-culturali in grado di attrarre finanziamenti, visitatori, eventi ancora più importanti in un periodo difficile che ha messo a dura prova anche il nostro territorio.

da Mercoledì, 20 Settembre 2017 a Sabato, 30 Settembre 2017