San Frediano, Piazza Anfiteatro, Via Fillungo

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In questo angolo della città si concentrano alcuni interessanti monumenti che risalgono, ma questo è molto comune in una città come Lucca, ad epoche diverse.
Cominciamo da Piazza Anfiteatro, ridisegnata nell’Ottocento dall’architetto lucchese Lorenzo Nottolini sui resti dell’Anfiteatro romano del II secolo d.C. Forse una delle piazze più fotografate al mondo, sicuramente unica nel suo genere per la forma ellittica e lo skyline irregolare dei tetti.

 

Da una delle porte originali, si esce su Via Fillungo, la strada più nota e animata della città su cui si affacciano case medievali e bei palazzi, per la maggior parte del XV e XVI secolo, oltre che una delle più antiche ricalcando in parte quello del Cardo Massimo della città romana per ritrovarci in Piazza San Frediano, la piazza lunga e stretta dominata dalla facciata e dal mosaico duecenteschi della Basilica fondata nella seconda metà del VI secolo da Frediano, irlandese che fu vescovo di Lucca e Santo.

 

 

basilica di san Frediano a Lucca

 

 

A lui si attribuiscono particolari poteri sulle leggi della natura. Fu lui a trasportare "in volo" il grande masso che per lungo tempo fu la mensa dell'altare maggiore. Fu sempre lui a deviare, con un ordine imperativo, il corso del fiume Serchio che con il suo corso irrequieto minacciava la città di alluvioni. Questo particolare evento "un vero miracolo" per i lucchesi finalmente liberi dall'incubo delle alluvioni è raccontato negli affreschi di Amico Aspertini, nella cappella omonima che si apre sulla navata sinistra della chiesa. Nel giorno dell'onomastico del santo, il 19 novembre, è ancora in uso la benedizione del fiume.

Dentro la chiesa è custodito il corpo di Santa Zita, la santa lucchese dei fiori in onore della quale, nei giorni dell'onomastico, il 27 aprile, si realizzano tappeti fioriti sulle piazze vicine e un bellissimo fonte battesimale con cicli scultorei ispirati ai testi dell'antico testamento.

 

 

mercato dei fiori di santa Zita in piazza anfiteatro di Lucca

 

Proseguendo lungo il fianco destro della chiesa, si passa davanti all'abitazione dove  Niccolò Paganini visse molti anni ospite della principessa Bonaparte e si raggiunge la bella abside sulla piazza del Collegio prestigioso edificio che fu nell'ottocento sede universitaria e oggi ospita nei suoi saloni e nei bei chiostri, manifestazioni importanti durante tutto l'anno.

Da qui si è invitati a salire sopra le mura dove si può rivolgere lo sguardo, all'interno della città, verso il Giardino settecentesco del Palazzo Pfanner, e all’esterno, verso il lungofiume e le colline e ancora oltre fino alle Alpi Apuane. Dalla piccola sortita pedonale delle Mura si accede ad un tratto interessante degli spalti esterni dove si è mantenuto intatto il disegno originale del sistema difensivo con il fosso e i terrapieni delle "lunette".

 

 

vista del giardino di Palazzo Pfanner a Lucca